L’imperatrice Cixi 慈禧太后

L’imperatrice Cixi (慈禧太后) fu una concubina dell’imperatore Xianfeng 咸丰皇帝 della dinastia Qing, madre del futuro imperatore ma, di fatto, fu la vera reggente dell’Impero cinese per ben 47 anni: ebbe una grande influenza sulle vicende dello Stato, dimostrando un temperamento forte e autoritario.

La maggioranza della popolazione cinese odierna considera Cixi come una donna ambiziosa e assetata di potere, che teneva in pugno la politica cinese governando di fatto come monarca assoluta. Nel considerare la sua nomea di despota va in ogni caso preso in considerazione che la tradizionale e diffusa mentalità confuciana di allora trattava con diffidenza le donne ed in particolare le donne dotate di potere (un trattamento non dissimile fu riservato all’imperatrice Wu della dinastia Tang). Alcuni storici hanno scoperto una realtà molto differente, ossia che Cixi fu una donna intelligente e risoluta che fu sempre pronta a sacrificarsi per fronteggiare le complesse problematiche della Cina dell’epoca.

L’imperatrice Cixi fu grande fautrice della modernizzazione economica e militare dell’impero; fu infatti lei ad approvare la costruzione di ferrovie ed industrie e ad incoraggiare l’uso di armi e tattiche occidentali. Fece però degli errori che le costarono cari… L’opinione tradizionale è appunto che Cixi fu una dispotica regnante che si aggrappò sempre più fermamente al potere imperiale man mano che questo declinava.

Opere in cui è presente la figura di Cixi:

  • Sterling Seagrave nella sua biografia “The Dragon Lady“, offre una visione più positiva di Cixi, sostenendo che sia stata oggetto di malignità e che a ben vedere le sue azioni furono ragionevoli risposte ai problemi che in quel tempo la Cina stava affrontando.
  • Un altro ritratto benigno può essere trovato nel romanzo storico di Anchee Min “Empress Orchid“.
  • Il lavoro televisivo “Verso la Repubblica” (走向共和), prodotto dalla rete di stato cinese, ha rappresentato Cixi (seppure con alcune riserve) come una governante capace.
  • Il romanzo “Imperial Woman” di Pearl S. Buck racconta la vita dell’imperatrice madre dal momento della sua selezione come concubina a poco prima della sua morte.
  • Katherine Carl, una pittrice che trascorse dieci mesi a palazzo con l’imperatrice Cixi nel 1903 e che raffigurò quest’ultima per l’esposizione di St. Louis, scrisse un libro sulla sua esperienza (“With the Empress Dowager“, pubblicato nel 1905).
  • Un film chiamato “Amante dell’ultima imperatrice” (慈禧秘密生活), girato nel 1995, si incentra sul cammino di Cixi verso il governo dell’impero.
  • Nel film di Bertolucci “L’ultimo imperatore” Cixi appare ormai anziana, sul letto di morte, quando incontra il piccolo erede Pu Yi, di soli tre anni.
  • Cixi gioca un ruolo fondamentale anche nel cartone francese “Gemelli nel segno del destino” in cui Cixi è rappresentata come una tiranna desiderosa di conservare il potere e l’antagonista principale della serie.
  • Ultima tra le opere dedicate all’Imperatrice Cixi il libro omonimo della scrittrice sino-americana Jung Chang edito da Longanesi (L’imperatrice Cixi – La concubina che accompagnò la Cina nella modernità). Questa biografia, avvalendosi di materiali fino a poco tempo fa inaccessibili, ribalta gli stereotipi per tracciare il ritratto di una figura ancora poco nota agli storiografi occidentali: quella di una donna energica e lungimirante che, in un contesto tutt’altro che favorevole, governò per quarant’anni le sconfinate terre del Celeste Impero. Qui un’intervista dell’autrice. L’opera, costata anni di ricerche, racconta non solo la vita di Cixi e il suo impegno politico, ma anche rituali, tradizioni e usanze tipiche della dinastia Qing.

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