Accordo di integrazione: Che cosa è? A chi si rivolge?

accordo integrazioneL’accordo di integrazione, previsto dall’articolo 4 bis del ‘Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero ‘ (Dlgs 286/1998) è un accordo fra lo Stato italiano ed il cittadino straniero che entra in Italia per la prima volta.

L’accordo di integrazione è in vigore dal 10 marzo 2012 e offre agli immigrati gli strumenti per avviare il proprio percorso di integrazione attraverso la conoscenza della lingua italiana e dei principi civici fondamentali. L’accordo di integrazione è rivolto a tutti gli stranieri di età superiore ai 16 anni che entrano in Italia per la prima volta e può essere stipulato presso lo sportello unico per l’immigrazione della prefettura o presso la questura al momento della richiesta del permesso di soggiorno.

All’atto della stipula dell’accordo di integrazione lo straniero riceve una copia del contratto nella propria lingua e gli vengono assegnati 16 crediti, che potranno essere incrementati tramite l’acquisizione di determinate conoscenze .

In particolare, come può leggersi nel testo dell’accordo, il cittadino straniero si impegna a:

  • acquisire una conoscenza della lingua italiana parlata equivalente almeno al livello A2 di cui al quadro comune europeo di riferimento per le lingue emanato dal Consiglio d’Europa;
  • acquisire una sufficiente conoscenza dei principi fondamentali della Costituzione della Repubblica, dell’organizzazione e funzionamento delle istituzioni pubbliche e della vita civile in Italia, con particolare riferimento ai settori della sanità, della scuola, dei servizi sociali, del lavoro;
  • garantire l’adempimento dell’obbligo di istruzione da parte dei figli minori;
  • assolvere gli obblighi fiscali e contributivi.

Il cittadino straniero dichiara inoltre di aderire alla Carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione (decreto del Ministro dell’Interno 23 aprile 2007) e si impegna a rispettarne i principi. A questo punto, il primo passo verso la conferma dei crediti acquisiti è la frequenza di una sessione di formazione civica e di informazione, di durata variabile da 5 a 10 ore (in questa fase entra in gioco il mediatore linguistico-culturale), da sostenere gratuitamente presso gli Sportelli Unici per l’immigrazione delle Prefetture.

L’accordo di integrazione prevede inoltre che entro due anni lo straniero raggiunga la quota di almeno 30 crediti per poter rimanere sul territorio italiano. Questi, oltre ad essere accumulati, potranno essere anche persi in casi come la commissione di reati o di gravi violazioni della legge.

L’accordo di integrazione e la brochure in varie lingue sono reperibili al seguente link.