A ottobre 2025 sono tornata a Chongqing, dopo 15 anni e l’ho trovata molto diversa…ma in un certo senso sempre fedele a se stessa, sempre un po’ casa!

A Jiefangbei i grattacieli sono aumentati a dismisura, così come a Hongyadong, per non parlare di Chaotianmen! Persino Ciqikou, che non pensavo potesse diventare più ricca, caotica e turistica, è cambiata (unica cosa immutabile, imperturbabile e inconfondibile: la puzza del 臭豆腐 e la calca di gente a qualsiasi ora)! Tutto però è cambiato mantenendo coerenza con ciò che era e ciò che c’era, o almeno così mi è sembrato.

La città si è ingrandita a dismisura: dove 25 anni fa c’erano solo colline, adesso ci sono scuole all’avanguardia, poli tecnologici, centri di ricerca e aziende automobilistiche high tech, zone residenziali in stile francese, gallerie spaziali con proiezione di pesci che nuotano felici nell’oceano, hotel superlusso e camerieri robot…un mondo e un modo di vivere che un occidentale che non conosce la Cina non si immagina nemmeno lontanamente! 

Una cosa è rimasta uguale: Piazza del Popolo con la meraviglia sala del Popolo e il museo delle tre gole! 

Il traffico, ecco, anche quello non è cambiato…o meglio, è cambiato il rumore del traffico. Mi spiego meglio: non c’è più rumore! Le auto sono praticamente tutte elettriche, super silenziose e super intelligenti (si parcheggiano e sparcheggiano da sole, ti parlano, ti dicono dove ti conviene parcheggiare, hanno il wifi e la selezione di film o canzoni KTV per allietare il viaggio dei passeggeri inchiodati nel traffico delle 18, hanno l’intelligenza artificiale integrata e sensori e telecamere super smart, e si, costano poco!). Anche motorini e bici sono elettrici!

15 anni fa c’era solo una linea della metropolitana e ricordo che per arrivarci dall’Università dovevo prendere il pullman e fare un pezzo di strada a piedi. Adesso Chongqing è famosa per la fermata della metropolitana di Liziba che passa all’interno di un palazzo residenziale ogni 3 minuti nelle ore di punta!

Chongqing è diventata la città del “Sabato sera drone show a Chaotianmen”, della Hongyadong presa d’assalto ogni sera da turisti e curiosi, dei centri commerciali infiniti con forese pluviali e alberi fluttuanti al loro interno… mi ricordo giornate intere trascorse a fare shopping tra i negozietti e le bancarelle di Hongyadong dove ci saranno state sì è no 200 persone, e io e le mie colleghe 留学生 eravamo tra le poche straniere in città, additate da adulti e bambini al grido di “哦,外国人 !”. Ora gli occidentali di vedono più spesso e fanno sicuramente meno scalpore, anche se qualche minuto di celebrità a fare foto con sconosciuti non manca mai!

In tutti questo sviluppo, progresso e tecnologia restano però immobili e preservati gli angoli verdi, i parchi, i templi: oasi di pace e raccoglimento immersi nel pulsare cittadino, ma allo stesso tempo magicamente isolati in una bolla di architettura tradizionale, spiritualità, rispetto e silenzio.

Dopo 15 anni sono tornata anche a Chengdu, visitata entrambe le volte (nel 2010 e nel 2025) solo da turista…ho notato meno cambiamenti rispetto a Chongqing, ma sono consapevole di aver visitato solo una minima parte della città. C’è da dire che la riserva dei Panda è stata raddoppiata rispetto all’ultima volta e il treno Chongqing – Chengdu è molto più comodo e rapido adesso!

Dazu invece è sempre Dazu, non può essere altrimenti! Sempre affascinante, ma devo ammettere che mi è un po’ dispiaciuto conoscerla già e non essere riuscita ad emozionarmi come quando l’ho visitata la prima volta! 

Ah già, un’altra cosa è rimasta uguale (o forse è aumentata): il mio amore per la Cina, la cultura cinese, l’ospitalità e il cibo locale! 

如鱼得水

Di Chiara Buchetti

Chiara Buchetti insegna Lingua e Cultura Cinese nella scuola secondaria, è autrice di "Cina da scoprire" e "Destinazione Cina"(editi da ELI nel 2018 e nel 2023) ed ha fatto parte della commissione per la compilazione del Sillabo ministeriale per l'insegnamento della lingua Cinese.