Flashcards e memorizzazione dei caratteri

Ricomincia la scuola, ricomincia l’università…e molti studenti sono già in crisi!

Come è possibile ricordarsi tanti caratteri, spesso molto simili tra loro?

Beh, indubbiamente per studiare cinese ci vuole una bella memoria. Ma anche la memoria va allenata e aiutata!

Ogni studente di cinese sa che, per apprendere bene i caratteri l’unico metodo è scriverli e riscriverli e scriverli ancora. Ma questo può essere fatto in modo diverso di volta in volta, e anche divertente!

Un grande aiuto ci viene dalle flashcards, utilizzabili in mille modi diversi! Ce ne sono moltissime sul mercato, sia in lingua italiana, sia inglese o solo in cinese, ma non sempre sappiamo come utilizzarle al meglio. Ecco alcuni spunti.

Per mia esperienza, quelle già fatte e pronte all’uso servono sì a riconoscere il carattere, ma non sempre aiutano ad impararne la scrittura. Le migliori sono, in realtà quelle autoprodotte. Perdere tempo a creare flashcards come ci risulta più congeniale (con pinyin e traduzione sul fronte o sul retro, con o senza immagini, con o senza frasi di esempio, classificatori ecc.) fa sì che si allenino in contemporanea la memoria motoria (in questo caso il gesto di scrivere), la memoria visiva e quella uditiva che creano nella nostra mente la sequenza unica “carattere-pinyin-traduzione”, facilitando la memorizzazione.

Attività:

  • Suddividere le flashcards per categoria grammaticale o tematica (parti del corpo e malattie, nomi di persona e professioni, animali, numeri e unità di misura, verbi, aggettivi, classificatori, espressioni di tempo, luoghi, tempo atmosferico, proponi interrogativi, ecc). In questo modo, pescando a caso almeno una carta dai vari gruppi è possibile creare frasi o testi per esercitarsi in modo creativo, invece della classica, e noiosa, rotazione di flascards.
  • Studiando, o ripassando gli aggettivi, affiancate sempre ciascuna flashcard al suo opposto.
  • Uno stratagemma per evitare di confondere tra di loro caratteri simili è quello di visualizzarli uno di fianco all’altro evidenziando i tratti differenti. Anche di questi casi, non rari in cinese, è possibile avvicinare le flashcards contenenti i caratteri incriminati o creare carte o mazzetti dedicati per una più facile consultazione.
  • Partendo dai radicali è poi possibile posizionare le flashcards secondo schemi logico-semantici (ad esempio per il radicale 口 possiamo già da un livello base creare la diramazione dei verbi che hanno a che fare con il bere e mangiare: 吃,喝; e quella delle particelle interrogative: 吗, 呢) che lezione dopo lezione possono essere ampliati. In questo modo si ha anche sotto controllo lo sviluppo del lessico durante l’apprendimento. Questo esercizio può essere fatto a partire dal singolo radicale (cercando di ricordarsi, e quindi scrivere, il maggior numero di caratteri possibile e poi controllando la correttezza) o cercando di raggruppare le flashcards secondo vari schemi logici, a seconda di quello che si vuole ripassare.
  • Se dovete ripassare un gruppo specifico di caratteri potete creare una lista utilizzando le flashcards dalla rivolte dalla parte del pinyin o della traduzione e cercare di scrivere il carattere corrispondente in autonomia, girando solo successivamente la carta.

Se avete altri spunti, idee e suggerimenti non esitate a farcelo sapere (tramite Contatti o Facebook)! Magari a voi sembrerà banale, ma potreste aiutare uno studente di cinese in crisi!

Buono studio!