Festa delle luci di Prato

IMG-20160224-WA0003Il Macrolotto 0 a Prato è chiamato anche “Chinatown“, una zona considerata di emarginazione e ghettizzazione dove utimamente si susseguono con sempre più frequenza episodi di violenza contro gli abitanti cinesi. Per favorire l’integrazione e far riscoprire ai pratesi questa parte di città “dimenticata” o volontariamente evitata, in concomitanza con la festa delle lanterne, (festività tradizionale cinese che conclude i festeggiamenti per il Capodanno cinese) è stata organizzata dal 19 al 21 Febbraio la Festa delle luci di Prato. Uno spettacolo caratterizzato da istallazioni luminose contornate da una miriade di attività per grandi e bambini: tre giorni di laboratori, visite guidate, pulizia della zona al grido di “una città pulita è una città sicura” a cui hanno partecipato cinesi e italiani fianco a fianco.

La domenica mattina è iniziata con danze e canti e la memorabile sfilata del dragone per le vie della città, accolta con caloroso entusiasmo dalla popolazione e dai turisti. I visitatori che entravano domenica sera in via Pistoiese, resa pedonale per l’evento, si sono sentiti letteralmente catapultati in Cina; per le strade si poteva incontrare italiani e cinesi, adulti e bambini, spesso vestiti a festa con sgargianti vestiti tradizionali; per i più curiosi c’erano dimostrazioni della cerimonia del tè e di musica tradizionale, per i più appassionati erano disponibili, e straripanti, i locali in cui assaggiare tipiche prelibatezze cinesi: i rinomati ravioli di “Ravioli Liu” ad esempio, oppure mantou e spiedini di frutta venduti per strada (proprio come in Cina!). E poi ancora mercatini di bigiotteria e prodotti tipici cinesi (lanterne ovunque, ovviamente) affiancavano bancarelle di prodotti tradizionali italiani e tipici toscani: un bel connubio! E nessuno si meravigliava a sentire un’italiana parlare cinese, fino a che non alzavano lo sguardo…e allora rispondevano in italiano creando un botta e risposta a dir poco bizzarro! E’ strano ritrovare in Italia la caotica vitalità tipica delle città cinesi, ricordo che chiunque è stato in Cina serba nel cuore… è stato quasi come “tornare a casa”.

Cristina Pezzoli, organizzatrice insieme a Shi Yang, stima che il numero dei visitatori si aggiri intorno a tremila. Un grande successo per il primo di ciò che speriamo diventi un appuntamento fisso a Prato, utile a far conoscere e apprezzare la cultura cinese e a far respirare un po’ di Cina a studenti e appassionati!

Le lanterne luminose, installazioni spettacolari che richiamavano la Cina in tutti i suoi aspetti storici e culturali, provenivano dal festival delle luci di Monza.

Ecco alcune foto delle istallazioni luminose: