Due Expo a confronto

Expo2010Expo-2015-Milano

La prima Expo non si scorda mai, soprattutto se era quella del 2010 a Shanghai, però anche la seconda non è stata affatto male!

Il tema scelto per l’Expo di Shanghai 2010 (中国2010年上海世界博览会) era Better city, better life.  I padiglioni espositivi si trovavano sulle due rive del fiume Huangpu che attraversa Shanghai, con 192 Paesi espositori e 50 organizzazioni internazionali. L’Esposizione universale del 2010 di Shanghai sembra sia stata la più costosa e con il maggior numero di partecipanti mai organizzata fino a quel momento.

Logo: Il Logo dell’Expo 2010 rappresenta due genitori che stringono il loro bambino. La figura richiama inoltre l’ideogramma cinese “shi” 世 (che significa mondo), che risulta essere il più antico tra le lingue orientali con questo significato. Il colore verde simboleggia la vitalità e la creatività del popolo cinese.

Mascotte: La mascotte dell’Expo di Shanghai si chiama Haibao 海宝. Il nome significa il tesoro del mare ed è un tipico nome cinese porta fortuna. Il personaggio è stato creato partendo dall’ideogramma cinese rén  人 che significa gente, persone. La scelta è stata fatta per segnalare che i veri protagonisti della Expo 2010 devono proprio essere le persone che devono relazionarsi col Mondo e con gli altri, creando una società migliore per una vita migliore.

La visita all’Expo di Shanghai mi aveva lasciato con gli occhi sognanti…visitare così tanti paesi e vedere così tante culture in un solo giorno mi sembrava possibile solo con il teletrasporto…ecco, l’Expo è proprio una sorta di teletrasporto! Interessante è vedere come le varie culture abbiano interpretato lo stesso tema, come le varie nazioni si siano spese per valorizzare, sia in esposizione sia in patria, il tema prescelto; ma bellissimo è anche vedere abiti tradizionali, architetture diverse e poter assaggiare piatti tipici senza dover prendere aerei!

Con la visita di Expo Milano 2015 (sito ufficiale) tutte queste sensazioni sono riaffiorate e hanno portato ad una due-giorni sfiancante, in cui il contapassi ha segnato 25 Km percorsi, ma divertente e interessante in cui ci si divide tra padiglioni con file lunghe (il picco in Giappone: 1 ora e 20 di fila + 50 minuti di visita) e brevi, pranzo in Thailandia, té in Marocco, gelati e intermezzi vari e cena in Argentina! Tutto condito da agitazione stile “non ce la faremo mai a fare tutto” (e un giorno e mezzo non è sufficiente per vedere TUTTO) e “mi fanno male i piedi, è caldo, ho sete” a turno!

Però la sensazione di essere al centro del mondo resta! Gente che viene letteralmente da tutte le parti del mondo, abiti più o meno sgargianti e appariscenti, padiglioni interattivi (Germania e Corea in primis) che facevano la gioia di grandi e piccini e poi…vogliamo parlare del Passaporto Expo? Geniale! All’ingresso è possibile acquistare (5€) il passaporto ufficiale Expo da far timbrare ad ogni padiglione visitato! Inutile dire che le pagine non sono bastate, ma la collezione sarebbe andata avanti, in qualche modo, se i piedi avessero collaborato!

Logo:  Il logo rappresenta una scritta multicolore in cui si sovrappongono le lettere che formano la parola EXPO e le cifre che compongono l’anno 2015.

Mascotte: Si tratta di 11 personaggi ispirati al mondo della frutta e degli ortaggi, che vanno a comporre un volto di un dodicesimo personaggio (di nome Foody) di ispirazione arcimboldesca. Sono personaggi, disegnati da Disney Italia, che simboleggiano alimenti provenienti da tutto il mondo e che simboleggiando la diversità e l’unione.

Un’esperienza rara, quella di Expo, che consiglio soprattutto a adolescenti e genitori con bambini perché è importante entrare in contatto fin da subito con altre culture! Viaggiare apre la mente, gli orizzonti e…il cuore, ed Expo permette di fare un viaggio intorno al mondo a costo zero!

In un prossimo post troverete la descrizione del Padiglione Cina! Stay tuned!